Urgente: repressione e arresti in Ciad

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È in corso in Ciad una caccia all’uomo. Tra ieri e oggi sono stati arrestati nella capitale Ndjamena i principali leader dei movimenti in lotta per la democrazia e l’alternanza al governo: il 59enne Mahamat Nour Ibedou e lo studente 25enne Nadjo Kaina, portavoce delle piattaforme Ça suffit e Yina. In questo momento la polizia sta cercando altri membri della società civile.

In questo clima repressivo è iniziata domenica 20 marzo la campagna elettorale per le elezioni che si terranno il 10 aprile. Alla presidenza oggi c’è Idriss Deby Itno, al potere da 25 anni (dopo aver rovesciato il dittatore Hissene Habré), che si candida per la quinta volta dopo aver nel 2005 soppresso il numero di mandati presidenziali.

Abdelkarim Ciad

Abdelkarim Yacoub Kondougoumi durante il summit dei blogger della piattaforma Africtivistes a Dakar

Ho contattato l’attivista ciadiano Abdelkarim Yacoub Kondougoumi a Parigi, rappresentante di “Trop c’est trop” in Europa, che ci racconta della caccia all’uomo che si sta svolgendo in Ciad e che lancia un appello per la fine della repressione e il rilascio dei compagni. I loro movimenti si accingevano a preparare una manifestazione a Ndjamena proprio per oggi.
Traduzione:

 

Il dittatore ha deciso di attaccare la società civile ciadiana il giorno della sua investitura durante l’inizio della campagna il 20 marzo scorso. Nelle sue parole abbiamo constatato e sentito che farà di tutto per far tacere la società civile. Giusto dopo il suo discorso ha iniziato a minacciare tutti i leader della società civile per proibire le azioni della società civile previste per chiedergli di ritirare la sua candidatura. Il 20 marzo c’è stata l’operazione “pentole vuote” , oggi martedì 29 doveva esserci la manifestazione del movimento Yina coordinato da Nadjo Kaina e per martedì 29 è prevista una manifestazione della coalizione Ça suffit, il cui il portavoce Mahamat Ibedou ha lanciato un appello nazionale. Tutte queste piattaforme della società civile nella globalità sono contro Idriss Deby e gli domandano di ritirarsi. Quindi Idriss Deby ha deciso di combattere la società civile e imporre la sua candidatura, e tutte le sue mobilitazioni per i giorni a venire sono state vietate dal regime. Ma noi della società civile non accetteremo decisioni illegali e illegittime, continueremo le azioni malgrado i divieti e facciamo appello a tutti i cittadini a scendere in piazza per contestare la sua candidatura. Ieri alle 14 il leader della piattaforma Ça suffit è stato convocato dai Servizi di Informazione ed è stato arrestato. Chi vi si è recato per chiederne notizie è stato arrestato. Questa mattina abbiamo saputo dell’arresto di un leader sindacale che fa parte della piattaforma e di Nadjo Kaina del movimento Yina. In questo momento sappiamo che la polizia sta cercando anche Celine Narmadji, portavoce del movimento Trop c’est trop, per arrestarla. Abbiamo constatato che è stata lanciata una caccia all’uomo per arrestare tutti i leader della società civile e i rappresentanti dei giovani per impedire tutte le manifestazioni cittadine pacifiche in Ciad. Noi abbiamo inviato i nostri compagni per avere notizie, le persone arrestate sono trattenute ai Servizi di Informazione e saranno presentati davanti al giudice. Facciamo appello a tutta la popolazione ciadiana a mobilitarsi per chiedere la liberazione immediata di tutti i leader della società civile. Organizzeremo manifestazioni e sit -in per liberare i nostri compagni. Idriss Deby non riuscirà a fare paura nè alla popolazione ciadiana né agli attivisti ciadiani.

Domani appuntamento con le mobilitazioni e i movimenti del Ciad nella rubrica Africtivistes all’interno dello speciale Movimenti e società civile, dove potrete ascoltare le voci delle due persone arrestate stanotte: a gennaio, avevo parlato telefonicamente proprio con loro.

Luciana De Michele

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