Speciale Dak’Art/3. Il progetto “Handicap Art” alla Biennale di Dakar: tra arte e disabilità

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Tra gli artisti che stanno esponendo le loro opere alla Biennale Dak’Art 2016, ci sono anche alcuni portatori di handicap. Africalive è andata a conoscerli all’inaugurazione della mostra che ha ospitato i loro lavori. In cantiere, il progetto HandicapArt. Terzo appuntamento con lo speciale sulla Biennale di Dakar.

Abdoulaye Seydi

Abdoulaye Seydi

In tanti hanno sentito parlare di Abdoulaye Seidy in Senegal. Ben appostato sulla sua sedia a rotelle, su cui si ritrova dopo essere nato prematuro 26 anni fa, si gode il momento dell’inaugurazione della mostra che accoglie anche i suoi quadri, al centro culturale Blaise Senghor, nella sezione Off di Dak’Art 2016: le opere più datate e quelle più recenti, realizzate con l’aiuto del compagno di scuola o tutto solo utilizzando un pennello tra le dita dei piedi. Per Abdoulaye, è la prima partecipazione alla Biennale di Dakar: così come lo è per la giovane Yoni Diongue, la cui esposizione è stata invece inclusa nella Dak’Art In. Mentre il suo fedele compagno di scuola Joe Waly Diam mostra e commenta al pubblico e a qualche giornalista i quadri di Abdoulaye, è sua madre a commentare: «Quando aveva 5 anni, ha chiesto una matita e ha iniziato. E piano piano…i risultati sono quelli esposti qui oggi.

 

Dipinto di Abdoulaye Seydi

 

 

Allo stesso modo, attraverso i piedi, manipola anche il cellulare e utilizza il computer. è stata dura, ma nonostante il suo pesante handicap, ha concluso regolarmente il suo percorso scolastico».

 

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Joseph Barthelemy Diokh e la sua opera “Il pensatore”.

 

 

Se i dipinti di Abdoulaye sono esposti nella corte del centro, nella sala dell’esposizione si trovano due opere di Joseph Barthelemy Diokh, artista autodidatta dall’età di 15 anni. Oggi Joseph si è specializzato nella realizzazione di quadri su compensato, su cui staglia il profilo o ne riempie il contenuto con dei pezzetti di buccia di zucca.

 

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“Elégant”, opera di Barthelemy Diokh.

Presente all’esposizione è anche Khadim Rassoul Talla, informatico e infografo responsabile in Tic alla direzione della cinematografia al Ministero della Cultura. Allo stesso tempo Khadim Talla è presidente di “handicap.sn”, un gruppo di disabili raggruppatisi in ambito professionale. «Si tratta di un’associazione in cui le persone si incoraggiano e motivano a vicenda. Nel 2007 abbiamo creato il sito (handicap.sn), con video e reportage mensili, che mostrano persone disabili che hanno avuto successo
nella vita». Il mese di marzo scorso “handicap.sn”, in collaborazione con l'”Associazione dei portatori di handicap motori di Dakar”, ha organizzato il festivalLa Voce dei portatori di handicap” al Grand Teatro della capitale senegalese, con lo scopo di promuovere la produzione artistica (musica, danza, cinema, teatro, prodotti artigianali) delle persone con disabilità. Sul palco, si sono susseguite artisti diversamente abili, non vedenti, con problemi motori e così via. Per raggruppare tutti questi artisti, Khadim Talla si è ripromesso di lavorare alla costruzione del collettivo Handicap Art, prendendo come occasione la Biennale di Dakar per promuovere l’idea. Nell’attesa, godiamoci le opere di alcuni dei potenziali membri di questo progetto.

 

 

 

Luciana De Michele

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